OADI Madonie

A cura di Salvatore Anselmo

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I Tesori delle chiese di Petralia Soprana

Domenica 30 aprile 2017 alle ore 16.30, presso la chiesa S.M. di Loreto di Petralia Soprana, avrà luogo la presentazione del volume a cura di Salvatore Anselmo I Tesori delle chiese di Petralia Soprana. Fare clic qui per scaricare l’invito.


Arte e Storia delle Madonie

Studi per Nico Marino

VI Edizione

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Sabato 22 ottobre 2016, a partire dalle ore 15.00, presso il Museo Civico di Castelbuono, avrà luogo la Giornata di Studi Arte e Storia delle Madonie – Studi per Nico Marino – VI Edizione. Fare clic qui per scaricare il programma.


 Arte e Storia delle Madonie

Studi per Nico Marino

V Edizione

 

 

Sabato 17 ottobre 2015, a partire dalle ore 10.00, presso la Sala conferenze del Museo “Fra Giammaria da Tusa” di Gibilmanna, avrà luogo la Giornata di Studi Arte e Storia delle Madonie – Studi per Nico Marino – V Edizione. Fare clic qui per scaricare il programma. Fare clic qui per scaricare la locandina.


 Prima giornata diocesana per l’identità dei Beni Culturali ecclesiali

Il 31 luglio e l’1 agosto, presso la Cattedrale di Cefalù, la Basilica San Pietro di Collesano e la Chiesa madre San Nicolò di Gangi, avrà luogo la prima giornata diocesana per l’identità dei Beni Culturali ecclesiali. Fare clic qui per scaricare la locandina.


Conoscere il territorio: Arte e Storia delle Madonie

Fare clic qui per scaricare il programma


 

 Alla riscoperta del patrimonio artistico e architettonico di Geraci Siculo

 

Giovedì 21 agosto 2014 alle ore 21.00, in occasione dei festeggiamenti del Patrono, Bartolomeo Apostolo, e su iniziativa della Parrocchia
Santa Maria Maggiore e dell’Associazione dedicata al citato Santo, visita guidata per le chiese di Geraci Siculo. L’iniziativa, giunta alla III edizione e con partenza dalla Matrice, prevede il seguente itinerario: Sacro Tesoro, chiese di San Giuliano, di San Francesco e di Santa Maria della Catena e Torre di Argelmaro. Interverranno il dott. Salvatore Anselmo e l’arch. Giuseppe Antista.


 

Venerdì  22 agosto 2014, alle ore 18,30, presso il Salone Parrocchiale della Chiesa Madre di Polizzi Generosa verrà presentato il volume di Vincenzo Abbate, La Venerabile Cappella di S. Gandolfo nella Chiesa Madre di Polizzi Generosa ( Amici di Plumelia, Bagheria 2014) con foto di Luciano e Antonio Schimmenti, grafici di Dario Tornabene e un contributo di Rosario Termotto.

La pubblicazione è stata promossa dall’Associazione Culturale ‘Naftolia’ di Polizzi Generosa nel trentennale della sua attività.

 Interverrà il Prof. Rosario Termotto, Storico.

Attraverso le vicende costruttive della Cappella del Patrono dal Quattrocento al Seicento e sino al radicale rifacimento ‘neoclassico’ di fine Settecento riemerge un contesto storico quanto mai vivace e tutt’altro che provinciale che sotto molteplici aspetti  – religiosi , socio-economici, artistici e culturali – coinvolge non solo Polizzi, antica città demaniale, ma l’intero comprensorio madonita, da Cefalù, a Gangi, alle Petralie.        


 

Arte nelle Madonie – Storia, Restauro, Design


 

 

Il gruppo dei Dolenti di Collesano: un’opera di Francesco di Valdambrino


 

Conoscere il territorio: Arte e Storia delle Madonie

Sabato 19 ottobre a partire dalle ore 10.00, presso la Fondazione Culturale Mandralisca di Cefalù, e domenica 20 ottobre a partire dalle ore 16.00, presso il castello di Campofelice di Roccella, avrà luogo il convegno Conoscere il territorio: Arte e Storia delle Madonie – Studi in memoria di Nico Marino, III edizione. Fare clic qui per scaricare il programma.


 

Convegno a Gangi su Giuseppe Salerno

Domenica 22 settembre 2013, presso Palazzo Bongiorno a Gangi, avrà luogo, a partire dalle ore 9.30, il convegno Giuseppe Salerno, l’altro Zoppo di Gangi, e la pittura del primo Secento nella Sicilia occidentale, organizzato dall’Accademia degli Industriosi di Gangi. Fare clic qui per scaricare l’invito e il programma.


Polizzi – Immagini della città scomparsa

Sabato 24 agosto alle ore 18.00, presso il Palazzo Comunale di Polizzi Generosa, si inaugura la mostra Polizzi. Immagini della città scomparsa. Dagli archivi Fotografici dell’ex Soprintendenza ai Monumenti di Palermo e del prof. Gandolfo Sclafani di Polizzi Generosa. La mostra, a cura dell’Associazione Culturale Naftolia di Polizzi, su progetto di Vincenzo Abbate, sarà visitabile tutti i giorni sino al 22 settembre. All’iniziativa hanno pure collaborato il Comune e l’Associazione turistica Pro Loco dello stesso centro madonita.


Convegno Maria Icona della Chiesa

Domenica 25 agosto, alle ore 17.30, presso la Chiesa di Maria SS. del Loreto di Petralia Soprana (Pa) si terrà il convegno dal titolo Maria icona della Chiesa.

Interverranno sua Ecc.za Rev.ma Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato – Delegato Pontificio per il Santuario della Santa Casa di Loreto, la prof.ssa Maria Concetta Di Natale, professore Ordinario di Museologia e Storia del Collezionismo e Storia delle Arti Applicate e dell’Oreficeria presso l’Università degli Studi di Palermo, don Calogero Cerami, Direttore del Centro Buon Pastore di Palermo e professore di Patristica alla Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e l’arch. Antonella Italia, Presidente Associazione Itinerari nel Mediterraneo.

L’iniziativa è stata organizzata dal comune di Petralia Soprana, dalla parrocchia SS. Apostoli Pietro e Paolo e dalla Congregazione Maria SS. di Loreto dello stesso centro con la collaborazione dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accàscina”.


Alla riscoperta del patrimonio artistico e architettonico di Geraci

Visita guidata alle Chiese e alla Cappella Palatina

Domenica 18 agosto 2013 alle ore 21.00 partirà dalla Chiesa Madre di Geraci una visita guidata alle Chiese e alla Cappella Palatina. Interverranno l’Arch. Giuseppe Antista e il Dott. Salvo Anselmo. Fare clic qui per scaricare la locandina con l’itinerario.


Presentazione della Nuova Accademia degli Industriosi della Città di Gangi 

Sabato 18 maggio alle ore 17.30, presso Palazzo Bongiorno a Gangi, verrà presentata la Nuova Accademia degli Industriosi della Città di Gangi. Interverranno Giuseppe Ferrarello, Sindaco di Gangi e Protettore dell’Accademia, Salvatore Farinella, Presidente dell’Accademia, e Cataldo Sorrentino, Vicepresidente dell’Accademia. Fare clic qui per scaricare il programma dell’evento.


Rinasce, dopo 250 anni, l’Accademia degli Industriosi di Gangi

di Salvatore Farinella

A distanza di due secoli e mezzo dalla prima fondazione, è stata ricostituita l’Accademia degli Industriosi di Gangi che nella seconda metà del Settecento costituì il centro della cultura per l’intera area delle Madonie.

Su una iniziativa lanciata qualche anno fa dall’architetto Salvatore Farinella, nel corso di un’assemblea svoltasi il 2 febbraio scorso presso il Palazzo Bongiorno è stata fondata la Nuova Accademia degli Industriosi della Città di Gangi con l’approvazione dell’Atto costitutivo e dello Statuto sottoscritto dai Soci fondatori davanti al notaio: nell’occasione è stato eletto per acclamazione il Consiglio Accademico composto da Salvatore Farinella (Presidente), Cataldo Sorrentino (Vice Presidente), Roberto Franco (Segretario) e Nina Vazzano (Tesoriere), integrato nella successiva assemblea del 2 marzo dai cinque Censori delle Classi Accademiche elette nelle persone di Matteo Piazza, Ottavio Brucato, Giuseppina Russo, Francesco Paolo Pinello e Giuseppe Centineo.

Come l’originario consesso, anche la Nuova Accademia degli Industriosi ha sede nel prestigioso Palazzo Bongiorno – che fu della omonima famiglia mecenate che diede avvio all’originaria Accademia – e gode di “Protettori che potranno procurare vantaggi all’Accademia” con funzioni di “mecenati”: uno è il Comune di Gangi, nella persona del Sindaco pro-tempore Giuseppe Ferrarello, mentre gli altri saranno “Personaggi forestieri” scelti dall’Assemblea.

Scopo della Nuova Accademia degli Industriosi è quello di riunire i cultori “delle Scienze, delle Lettere e delle Arti” di Gangi e diffonderne la produzione: a tal proposito l’Accademia degli Industriosi si configura come il luogo dove ogni studio, ricerca, invenzione, composizione, manifestazione artistica, teatrale e musicale e ogni espressione culturale può trovare promozione e diffusione sia attraverso pubbliche iniziative con attività divulgative (seminari, convegni, incontri, scambi culturali) da effettuarsi in “Adunanze pubbliche” o “Congressi accademici”, sia attraverso il sostegno diretto alla diffusione dei lavori letterari, scientifici e artistici mediante la pubblicazione di volumi, Atti, collane di Studi, Quaderni, etc.

La Nuova Accademia degli Industriosi ha già bandito un concorso di idee per la realizzazione del logo/insegna, il cui bando è stato pubblicato sul sito del Comune di Gangi.


 


 L’arte del tessile – Conferenza a Isnello

Sabato 29 settembre alle ore 17.30 presso il Centro Sociale di Isnello la Dott.ssa Stefania Lanuzza e la Dott.ssa Roberta Civiletto terranno una conferenza sul tema L’arte del tessile.


Lunedì 24 settembre, alle ore 17.30, presso la Chiesa Madre di Petralia Sottana, il prof. Maurizio Vitella, docente dell’Università degli studi di Palermo, e il dott. Salvatore Anselmo, docente a contratto presso la stessa Università, relazioneranno rispettivamente su Preziose stoffe per la liturgia e I Tesori delle Madonie. Interverrà, inoltre, don Santino Scileppi, Arciprete di Petralia Sottana e promotore dell’iniziativa.

Architetture di pregio nel parco delle Madonie

di Salvatore Anselmo

Giovedì 30 agosto alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare del Palazzo Comunale di Polizzi Generosa, l’architetto Giuseppe Antista, assegnista di ricerca presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo, terrà una conferenza dal titolo Architetture di pregio nel parco delle Madonie. Il ricercatore madonita, autore di diversi studi, molti dei quali inerenti la storia degli edifici sacri delle Madonie, affronterà anche il tema della decorazione architettonica delle chiese. All’iniziativa interverranno pure il presidente dell’Associazione Culturale Naftolia di Polizzi Generosa, dott. Vincenzo Abbate, e il sindaco della stessa cittadina, geom. Patrizio David.


San Bartolomeo a Geraci. Fede, devozione, arte

di Salvatore Anselmo

A Geraci Siculo, incantevole centro delle alte Madonie, è stata allestita la mostra dal titolo San Bartolomeo a Geraci. Fede, devozione, arte. L’iniziativa, fortemente voluta dal parroco, don Francesco Sapuppo, è stata curata oltre che dalla parrocchia Santa Maria Maggiore anche dall’Associazione San Bartolomeo di Geraci. La mostra, interamente dedicata al patrono del centro, è stata allestita presso la Chiesa Madre, il Museo Parrocchiale e la Sala San Luigi. L’iniziativa, che prevede per lunedì 20 agosto alle ore 21.30 la visita guidata presso i luoghi sacri – tra cui il Tesoro – che conservano le opere dedicate a San Bartolomeo, ha visto la collaborazione di studiosi, come Salvatore Anselmo, Giuseppe Antista e Bartolomea Neglia. Questi, riprendendo precedenti studi, tra cui quelli condotti da Maria Concetta Di Natale (2007), hanno redatto i testi dei pannelli e della guida insieme al già citato giovane parroco. La mostra, che resterà aperta dal 29 luglio al 26 agosto 2012,  “intende essere un primo semplice approccio alla realtà di fede che identifica la Comunità geracese e spera di divenire un volano soprattutto verso le giovani generazioni al fine di trasmettere in modo corretto le profonde radici della fede e della cultura di Geraci” (F. Sapuppo).


Mostra di cappelli antichi

di Ida Rampolla del Tindaro

Nella biblioteca comunale Federico Lancia di Brolo di Polizzi Generosa, che ha già ospitato importanti esposizioni come quella degli Ex-libris – rassegna di libri d’artista , a cura di Antonina Greco, quella dei giocattoli antichi  appartenenti alla collezione della nota pittrice Francesca di Carpinello  e, in occasione del 150° dell’Unità d’Italia, quella di manifesti sul risorgimento siciliano raccolti dal duca Lancia di Brolo al quale si intitola la Biblioteca, è stata inaugurata un’altra mostra particolarmente interessante per quanto riguarda la storia del costume: quella dei cappelli d’epoca conservati da una gentile signora palermitana, Giovanna La Gumina Gagliardo. Il figlio, l’avv. Nicola Gagliardo, dopo aver visitato la biblioteca e averne apprezzato i tesori, ha deciso che questa era la cornice più adatta per far conoscere una collezione che offre un importante contributo alla storia dell’abbigliamento.  I cappelli esposti, che coprono l’arco di più di un secolo, sono opera di famosi stilisti francesi e di abilissime modiste palermitane e costituiscono un’autentica scoperta per la straordinaria varietà di modelli e la grande inventiva rivelata dai creatori di un’attività artigianale ormai scomparsa ma che è giusto far conoscere come testimonianza di un’epoca.


Arti nelle Madonie, dal restauro al design

Martedì 21 agosto alle ore 18.00, presso l’ex convento dei Cappuccini di Geraci Siculo, verrà presentato il progetto Arte nelle Madonie, dal restauro al design. Interverrà la Prof. Maria Concetta Di Natale, Direttore dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia “Maria Accascina” con la conferenza Le croci dipinte nella Sicilia occidentale. L’invito è scaricabile qui. La locandina è scaricabile qui.

 


Concorso Nazionale di fotografia Enzo La Grua a Castelbuono

di Salvatore Anselmo

L’Associazione Culturale Enzo La Grua di Castelbuono, sabato 18 agosto alle ore 20.00, premierà le più belle fotografie provenienti da tutta Italia. L’iniziativa, giunta alla XIII edizione ed organizzata da Vincenzo Cucco, vicepresidente dell’Associazione, è dedicata alla figura di Enzo La Grua. La giuria che valuterà le opere è composta da Enzo Brai, Angelo Cirrincione, Vincenzo Cucco, Maria Concetta Di Natale, Antonio Fiasconaro, Michele Naccari e  Flavio Vicari. Alla manifestazione parteciperanno pure il neo sindaco della cittadina madonita Antonio Tumminello, il presidente dell’Ente Parco delle Madonie Angelo Pizzuto, il direttore della Banca Intesa San Paolo Fabio Fileccia e il presidente del DLF di Palermo. La premiazione si svolgerà all’interno del chiostro annesso alla chiesa di San Francesco d’Assisi di Castelbuono.

Per informazioni visita il sito: www.fotoconcorsolagrua.it


Ceramica a Collesano fra Ottocento e Novecento

di Vincenzo Abbate*

Ceramiche di Collesano, ceramica d’uso comune. Chissà se, alla fiera d’agosto del Salvatore, li avesse mai degnate di uno sguardo, lui, il Barone di Mandralisca, abituato a forme più alte di collezionismo scaturenti dai suoi interessi scientifici di naturalista e archeologo o dalla sua passione per la pittura. Di Sicuro più gradite, per l’uso quotidiano e domestico, sarebbero tornate invece a donna Francesca Parisi, la signora baronessa, e chissà quante per casa ne dovettero circolare a Cefalù, o ancor meglio a Torretonda e a Colombo, le tenute di campagna, affidate alle mani non sempre attente di domestiche e mezzadri. Forse perché davvero comuni in tutte le case delle nostre Madonie, non abbiamo mai posto sino a ieri nei riguardi di tali manufatti tutta l’attenzione e il rispetto che invece essi meritavano innanzitutto come espressione della cultura materiale umana, strettamente connessi come restano ai processi produttivi del sistema antropologico da cui traggono origine e del quale restano viva testimonianza. Se ne sarebbe accorto di certo Mandralisca, e come, se fosse vissuto ancora alcuni decenni, in pieno clima positivistico, lui sempre aperto a nuove esperienze di lavoro artigianale (basta ricordare le sue Ricette per colorire zabbara ed altro) e particolarmente attento alla formazione dei giovani. Quanto gradito gli sarebbe tornato l’indirizzo metodologico, straordinariamente moderno, del Salinas maturo di raccogliere per il “suo grande” Museo di Palermo – in piena sintonia ovviamente con le istanze e le ricerche portate avanti sullo scorcio del secolo da altri eminenti figure di etnoantropologi, Pitrè in primis – tutto quanto, attraverso oggetti e manufatti, potesse servire alla ricostruzione della storia della civiltà a prescindere dal valore esclusivamente estetico-formale di ciascuno di essi e delle gerarchie prestabilite, su cui siamo stati abbondantemente forgiati. Prodotto e pratica consapevole di arte e maestria, la ceramica di Collesano dell’Otto e Novecento è ancora in grado di suscitare in noi emozioni e sensazioni tanto più forti quanto più pregnante e manifesta è la bellezza di un pezzo in tutto il suo processo creativo affidato alle abili mani dell’artista-artigiano per come traspare in primo luogo dalla materia che plasmata prende forma, indi dall’uso sapiente della vetrina, dalla padronanza di mestiere nella cottura, dal risultato strabiliante in termini di “invezione”, di corredo decorativo, di forma-colore. In tale ottica – in una storia di declinazione culturale con le collezioni del Mandralisca – ci siamo mossi con Tommaso Gambaro, alla cui colta sensibilità e appassionata conoscenza ormai pluridecennale della materia abbiamo fatto appello per lo studio e la scelta dei pezzi, invero limitata  di numero in relazione alla disponibilità degli spazi museali, ma completa quanto a tipologie più rappresentative e individuazione delle botteghe. Volutamente si è voluto attingere solo al collezionismo privato; ancora una volta esso si è rivelato una fonte insostituibile di riferimento e per gli appassionati possessori ultimo approdo conservativo di manufatti, la cui perdita irreparabile, soprattutto a Collesano, il Reverendo don Antonino Di Bernardo lamentava già in due suoi articoli del 19 luglio 1951 e dell’8 luglio 1954 sul quotidiano «Sicilia del Popolo», ripubblicati da Rosario Termotto nel 1991. Sin d’allora veniva rimarcato come il paese mancasse «di una raccolta di terre cotte e di ceramiche proprie per colpevole noncuranza di uomini e per scarsa passione i prodotti d’arte locale per cui si rimane insensibili all’esodo delle più belle di esse in tempo non lontano dal luogo d’origine». Oggi non abbiamo più notizia di prestigiose raccolte nate per tempo già sullo scorcio dell’Ottocento, alcune delle quali menzionate dal sacerdote collesanese; delle «più pingui e più preziose», chissà se resiste quella degli eredi del Principe di Baucina, ma a Polizzi Generosa la collezione del Barone Porcari è stata travolta dalle alterne vicissitudini della famiglia assieme al bel palazzo settecentesco di Piazza Giovanbattista Caruso. A suo dire, il Barone «verso il 1885 a Collesano raccolse una grande quantità di vasi, di “fangotti”, di piatti, di lumiere, di boccali di produzione locale che le buone massaie barattavano con fazzoletti di seta, anelli ed orecchini ed altri ninnoli di che il collezionista forniva». Ma per fortuna esiste ancora in tutta la sua consistenza quella del vecchio Museo Nazionale di Palermo, dislocata oggi tra Palazzo Abatellis e il Museo Pitrè; e ci fa piacere – oltretutto per motivi affettivi e di ‘trascorsi’ – che questa iniziativa cefaludese veda la luce, per casuale coincidenza, in contemporanea alla Mostra di maioliche collesanesi del Sei e Settecento organizzata dalla Galleria Regionale della Sicilia. Quanto dire, a Palermo, l’immagine ‘culta’ della produzione, spesso legata all’uso specifico dell’aromateria e ai suoi vasi “de mustra”, nell’elaborato trionfo tutto seicentesco di targhe e trofei con raffinati riferimenti pittorici, perché no, alle studiate pose delle Sante Vergini del Vazzano che, a Collesano in Matrice, popolano l’intradosso dell’arco di accesso al presbiterio. A Cefalù, nella rassegna del Mandralisca, la versione più tarda, dell’uso quotidiano e privato, mai popolare e tanto meno popolareggiante, bensì ispirata o fortemente legata – come credo -, nel sapiente connubio di tralci, dentelli, rosette, foglie, fioroni, testine, ad un’altra ‘arte’ diffusissima in quei tempi nelle nostre Madonie e anch’essa identicamente basata sulla manipolazione, l’elaborazione manuale della materia e lo stampo, pur nella diversità dei componenti: vale a dire lo stucco.

*V. Abbate, Presentazione, in Ceramica a Collesano fra Ottocento e Novecento, catalogo della mostra (Cefalù, Museo Mandralisca, 7 luglio-30 settembre 2012), a cura di T. Gambaro, Palermo 2012.


Fatta in Collesano. Le maioliche di Collesano del XVII secolo nelle collezioni di Palazzo Abatellis

di Rosario Termotto

Prenderà il via venerdì 6 luglio alle ore 11 con l’inaugurazione presso l’Oratorio dei Bianchi, sito nella Piazzetta dei Bianchi a Palermo, la mostra “Fatta in Collesano. Le maioliche di Collesano del XVII secolo nelle collezioni di Palazzo Abatellis”. La mostra, frutto della collaborazione della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis, dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Comune di Collesano, rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 16 settembre 2012. Essa è curata da Tommaso Gambaro. Relativamente a maioliche collesanesi del XVII secolo, il corpus di Palazzo Abatellis è il più consistente fra quelli che si conservano in vari musei regionali e nazionali. La mostra è occasione di approfondimento e di precisazione sulla produzione di un centro che fino a pochi decenni addietro rimaneva sconosciuta ai più, ma che gli studi e le ricerche più recenti rivelano meritevole di attenzione. Oltre alle famiglie locali che per secoli ne hanno sostenuto la continuità e la specificità (Cellino, Pizzillo, Barbera), la ceramica collesanese del XVII si caratterizza per la presenza di maestri venuti da fuori radicatisi nel centro madonita, come il palermitano Filippo Rizzuto ed il burgitano di origine calatina Giuseppe Savia, che hanno contribuito alla circolazione di varie esperienze e alla diffusione di motivi decorativi contaminatisi con la tradizione locale.

Nelle immagini seguenti l’albarello (inv.5421) realizzato a Collesano nella seconda metà del XVII secolo e custodito nei depositi della Galleria Regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis.


Progetto “Arte nelle Madonie, dal restauro al design”

di Giuseppe Antista

Lo scorso 6 giugno l’Unione dei Comuni “dei Ventimiglia” (Gangi e Geraci Siculo), in partenariato con l’Università di Palermo (Dipartimento di Architettura) e l’Accademia di Belle Arti di Palermo, ha avviato il progetto “Arte nelle Madonie, dal restauro al design”. Il progetto, redatto dall’architetto Giuseppe Antista, è nato in risposta di un bando a supporto della “Creatività giovanile” emanato dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù – che lo ha cofinanziato.
Il progetto avrà la durata di circa 5 mesi e mira alla valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico dei due centri madoniti attraverso l’azione diretta di una decina di giovani, a cui verrà corrisposta una borsa di studio; in particolare si prevede una fase preliminare teorica e una pratica, con l’avvio di due micro cantieri di restauro conservativo relativi al portale della chiesa Madre di Geraci e al portale di San Sebastiano nella chiesa Madre di Gangi.
Nella fase formativa, oltre alle discipline strettamente inerenti il restauro lapideo, al fine di fornire agli allievi gli adeguati strumenti di lettura e comprensione del patrimonio artistico, sono previste delle lezioni di Storia dell’architettura, che saranno tenute dal prof. Marco Rosario Nobile (Università di Palermo) e di Storia dell’arte moderna, che saranno tenute dalla prof.ssa Maria Concetta Di Natale (Università di Palermo) e dal dottore in ricerca Salvatore Anselmo, che in aggiunta alle lezioni frontali, guiderà i giovani studiosi alla scoperta di chiese e monumenti madoniti.
È pure previsto l’allestimento di un laboratorio creativo a cura del prof. Mario Zito dell’Accademia di Belle Arti, finalizzato alla realizzazione di oggetti d’arte e di design ispirati al patrimonio artistico locale.

 Il portale della chiesa Madre di Geraci Siculo  Il portale della chiesa Madre di Gangi